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Sentiero Hinton Brown

lunghezza percorso: 10.4 km
Dislivello: 840 mt
difficoltà: EE
PUNTO DI PARTENZA: Valico di Montevalbreve
RITORNO: Per lo stesso percorso
A piedi
Abbigliamento tecnico

Vi consigliamo di scrivere o chiamare l’Ufficio Turistico per verificare lo stato di percorrenza dell’itinerario

Storia

Questa storia nasce da un diario. Il diario di un pilota che, a bordo del suo Spitfire, il 3 luglio del ’44 viene colpito dalla contraerea germanica al ritorno da una missione.

Siamo sul fronte italiano, durante l’ultimo scorcio della Seconda guerra mondiale. Lungo i crinali appenninici dell’Italia centrale, dalle Alpi Apuane alle colline del Foglia, i tedeschi hanno costruito la loro linea difensiva che divide l’Italia in due. Costituita da innumerevoli bunker, casematte, trincee, (molte delle quali tutt’ora visibili), la Linea Gotica doveva permettere ai nazifascisti di fermare o almeno rallentare l’avanzata delle forze militari anglo-americane.

Hinton Brown è un pilota sudafricano, e fa parte di una squadriglia dell’esercito britannico. Al ritorno dalla sua missione di tiro su alcuni convogli nemici, viene colpito dalla contraerea tedesca, attestata proprio sulle nostre montagne. Non ha altra scelta che lanciarsi col paracadute, atterrando in un terreno aperto nelle campagne attorno a Sant’Agata Feltria, in una zona strategica per i tedeschi, molto ben presidiata.

I contadini e i partigiani del posto lo vedono scendere, lo soccorrono e lo portano al sicuro; da qui inizia un “cammino” di circa un mese attraverso la Linea Gotica, che lo porterà a ricongiungersi con i commilitoni, giunti ormai dalle parti di Anghiari. Le sue guide gli faranno attraversare sapientemente le montagne, evitando i nemici e le spie e trovandogli ospitalità in casolari e canoniche.

Sull’Alpe della Luna, Hilton Brown sembra essere risalito verso Ponte Presale, dov’erano accampati gli slovacchi, poi sul “Sentiero dei Contrabbandieri” verso Piscina Nera ed il valico di Montelabreve, dove ancora sono visibili le postazioni tedesche. Quindi, seguendo il tratto in comune tra Sentiero dei Contrabbandieri e Via Romea si è diretto verso lo Sbocco del Bucine.

Sappiamo che il Passo di Viamaggio e il Monte Maggiore erano fortemente presidiati dai tedeschi, infatti sono ancora tanti i resti delle postazioni di tiro e di ricovero che si sono conservate. Quel passo, che non a caso era percorso anche dai contrabbandieri di sale e tabacco, una volta valicato il crinale principale, scende proprio verso i poderi citati da Brown:  Val di Canale, il Condotto, Spinella e Montagna.

Grazie al lavoro di Alberto Merendi, giornalista e scrittore che ha tradotto il diario preziosamente custodito da Chris, nipote di Hinton, e dalla sua collaborazione con quest’ultimo e la sua famiglia, ad oggi è possibile ripercorrere i sentieri della Linea Gotica ed osservare le postazioni tedesche, fino a vedere il valico che aprì la via del ritorno al pilota della South Africa Air Force.

Da Luna Nuova Web – “I sentieri della memoria” (2019) di Andrea Meschini e Doriano Pela.

Itinerario

Il ripristino e la segnalazione del Sentiero Hinton Brown, rientra nel progetto del Parco Storico della Linea Gotica volto alla valorizzazione degli itinerari relativi agli eventi della Seconda Guerra Mondiale.

Il sentiero ha inizio al Valico di Montelabreve (919m slm). Alla partenza corrisponde con il sentiero CAI n. 5 in direzione M. Maggiore. Pochi metri dopo si stacca a sinistra (paletto con freccia) e scende nella valle (segnavia vernice bianco/rosso) toccando le località di Montelabreve e Gorgoscura fino al guado sul torrente Auro (670m slm – 3 km dalla partenza). Dopo il guado risale a destra sovrapposto al sentiero BT6 e risale la valle dell’Auro fino al crinale (1.002m slm). Qui i sentieri si dividono: il BT6 scende verso il Colle delle Quarantelle, mentre il sentiero Hinton Brown percorre il crinale del Poggio dell’Oppione fino allo Sbocco del Bucine (1.232m slm – sent. CAI 90 bis + 90 – km 8 dalla partenza). Al crinale attraversa il sent. 00/E1 (frecce indicazione + segnavia vernice bianco/rosso) e scende fino alla località Val di Canale, nei pressi del rudere (m. 898 slm – km 10.5 dalla partenza).
Val di Canale, ora un rudere, era uno dei casolari abitati stabilmente da contadini locali dove si rifugiavano gli sfollati dalle città sottoposte ai bombardamenti alleati e tutti coloro che cercavano la libertà oltre il fronte della Linea Gotica, dove le truppe inglesi erano già arrivate. Gli altri poderi vicini, usati allo scopo, erano: Montagna, il Palazzo, il Podere, il Condotto e la Spinella; Hinton Brown alloggiò al Condotto, prima di passare clandestinamente il Tevere per ricongiungersi al suo esercito.
A questo punto si hanno due opzioni:
1. tornare indietro (converrebbe farlo allo Sbocco del Bucine);
2. inserirlo in un trekking di due giorni.

Opzione numero due:
A Val di Canale il sentiero di Hinton Brown si immette nel sentiero CAI n° 6, che in questo tratto fa parte del Sentiero Francescano La Verna – Assisi. Si prende quindi il sentiero CAI n° 6 in direzione del rifugio Pian della Capanna (1.031m slm – distanza 4 km), dove fare posto tappa come gli attuali pellegrini. Il secondo giorno, da Pian della Capanna si prende il CAI n° 8A fino al crinale (1.411 slm) dove si attraversa di nuovo il sentiero 00/E1. Qui vale la pena fare una breve deviazione verso il M. dei Frati per visitare i resti delle postazioni della contraerea tedesca. Dal crinale si scende sul sentiero CAI n° 19 fino alla località Casa Seccaroni (1.094m slm). Il casolare isolato era usato dai partigiani aretini come base e rifugio. Si lascia quindi il sentiero CAI 19 per prendere il n° 29 che, attraversando tutto il versante orientale del M. dei Frati, conduce al crinale di Monterano, fino al sentiero CAI n° 5. Andando a sinistra si torna al Valico di Montelabreve, incontrando numerosi altri resti della Linea Gotica. (Da Pian della Capanna: lunghezza 12 km. Ascesa totale 750m. Discesa totale 850m).

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