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Sentiero Alpe della Luna

lunghezza percorso: 14 km
Dislivello: 990 mt
difficoltà: E
PUNTO DI PARTENZA: Poggio la Piazzola
A piedi
Abbigliamento tecnico

Vi consigliamo di scrivere o chiamare l’Ufficio Turistico per verificare lo stato di percorrenza dell’itinerario

Itinerario

Il sentiero parte da “Poggio la Piazzola“, raggiungibile in auto da Badia Tedalda prendendo la strada che dal fiume va verso Monteviale e svoltando a sinistra prima delle case di quest’ultimo; si continua poi a seguire la strada fino ad un bivio dove, in prossimità di una sbarra di ferro, si lascia la macchina e si inizia la camminata.

Da qui si prende il sentiero 19, seguendo un tortuoso viottolo e poi una mulattiera che sale lungo il crinale, raggiungendo “Poggio il Ciocco“. Il sentiero segue un itinerario sempre piuttosto ripido, che a tratti si discosta dal crinale, fino a raggiungere il sentiero 00 sotto il Monte dei Frati, proprio di fronte all’innesto dell’itinerario 8/A che scende a Pian della Capanna.
Si segue in salita lo 00 che percorre la dorsale dell’Alpe della Luna, spartiacque tra Tirreno e Adriatico, raggiungendo il Monte dei Frati (m 1453), massima elevazione della catena. Dalla cima non è possibile vedere il panorama, perché la fitta vegetazione di ceduo di faggio, copre completamente l’orizzonte ma, scendendo sempre sulla dorsale, si raggiunge il costone superiore della Ripa della Luna, dove l’erosione ha originato una spettacolare ripidissima scarpata di roccia friabile, che precipita vertiginosamente verso la valle del Presale, la cui forma a spicchio di luna dà il nome a tutta la catena montuosa.
Da qui è possibile ammirare un ampio panorama sull’Appennino Marchigiano che degrada verso l’Adriatico.
Continuando per lo 00, poco prima di arrivare al Monte Maggiore, si trova l’incrocio con il sentiero GEA (Grande Escursione Appenninica), che proviene da Bocca Trabaria e scende a destra verso Pian della Capanna, e con il sentiero 5 che scende verso Monterano.

Si prende il sentiero 5 che segue sulla sinistra una mulattiera, in mezzo a una bella faggeta, scendendo rapidamente, con una serie di tornanti, sul crinale che degrada verso la Valle del Presale. Questa discesa dal Monte Maggiore va gustata senza fretta. Sporgendosi di tanto in tanto dal crinale, si può ammirare una zona inaccessibile e perciò intatta. Dove la macchia si apre, maestoso è lo spettacolo dei Sassi di Simone e Simoncello e del Monte Carpegna che restano di fronte. Superato il Poggio Vallafio e Poggio Ciabattine si prende il sentiero 29 e poi il sentiero 27 che vi riporta, con una ripida salita nel finale, al punto di partenza “Poggio La Piazzola”, dove termina la vostra escursione.

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