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Il Sasso di Cocchiola

lunghezza percorso: 3 km
Dislivello: 231 mt
difficoltà: E
PUNTO DI PARTENZA: Parco della Memoria - Badia Tedalda
RITORNO: per lo stesso percorso
A piedi
Abbigliamento tecnico

Vi consigliamo di scrivere o chiamare l’Ufficio Turistico per verificare lo stato di percorrenza dell’itinerario

Itinerario

La partenza è dal “Parco della Memoria” alle porte del paese, inaugurato nel novembre 2011 e voluto dal Comune di Badia Tedalda e dalla Pro Loco, per ricordare tutti i caduti civili e militari della Seconda Guerra Mondiale. All’interno del Parco sono presenti due sentieri didattici attraverso i quali i visitatori possono osservare i resti delle fortificazioni, così come alcune postazioni ricostruite e appositi pannelli esplicativi ed informativi.

Si seguono i segnavia giallo-blu del Parco della Linea Gotica e si sale in pochi minuti fino alla sommità del primo rilievo soprastante Badia e la strada provinciale. Qui, anche se ormai poco riconoscibili, vi sono i resti di una postazione di avvistamento. Si prosegue ancora pochi minuti lungo il crinale – sempre seguendo i segnavia – fino a raggiungere una sterrata. D’ora in avanti si segue fedelmente il tracciato di questa – che era la vecchia strada che collegava Badia a Pratieghi – e in circa 45 minuti si raggiunge il Sasso di Cocchiola (nei pochi incroci che si incontrano i segnavia del Parco aiutano a seguire la giusta direzione). In alcuni tratti, questa vecchia viabilità è stata “sormontata” dalla strada di servizio utilizzata per l’allaccio del metano, tuttavia è sempre ben visibile e riconoscibile.
Giunti al Sasso della Cocchiola, ci si trova di fronte ai resti di un vero e proprio nucleo di fortificazioni, di ciascuna delle quali, valutando forme, dimensioni e posizionamento, si può risalire ai diversi usi. La tabella in loco aiuta il visitatore a prenderne cognizione.

Questo sito ha una particolarità: per la posizione panoramica si prestava bene all’osservazione e alla contraerea, ma al tempo stesso – essendo poco distante dal Quartier Generale della Divisione e vicino alla vecchia strada che collegava Badia a Pratieghi – doveva fungere anche da presidio difensivo contro un eventuale attacco terrestre che avesse “sfondato” il Passo di Viamaggio. In tal senso, va segnalato che oltre ai resti visibili, nell’area circostante vi erano molte altre postazioni ad oggi perse: disegnavano un reticolo che raggiungeva, attraverso punti di raccordo e di contatto (posti a distanza regolare l’uno dell’altro), il Comando di Divisione a Badia (un esempio lo si incontra allorché, salendo al Sasso da Badia, ci si trova a circa metà dell’itinerario: in questo punto – sulla sinistra – è ben visibile una postazione collocata proprio ai margini della stradina).
Il ritorno dell’itinerario può essere effettuato seguendo lo stesso itinerario dell’andata (ci sono anche alternative, per le quali però conviene chiedere indicazioni presso la Pro Loco o agli accompagnatori del Parco).

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