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Il Monte dei Frati

lunghezza percorso: 5 km
Dislivello: 631 mt
difficoltà: E
PUNTO DI PARTENZA: La Piazzuola
RITORNO: per lo stesso percorso
A piedi
Abbigliamento tecnico

Vi consigliamo di scrivere o chiamare l’Ufficio Turistico per verificare lo stato di percorrenza dell’itinerario

Itinerario

Il punto di partenza è raggiungibile in auto da Badia Tedalda in circa 10 minuti (occorre seguire le indicazioni per Monteviale e qui svoltare a sinistra per la sterrata fino al Poggio La Piazzuola). Una volta lasciata l’auto nel piazzale, prima della sbarra sulla destra si stacca il sentiero CAI n. 19 che sale verso il Monte dei Frati. Si imbocca tale sentiero e lo si segue sempre fedelmente.

Nella prima parte del percorso da notare diversi “affacci” sulla Val di Bruci, che durante il periodo dell’occupazione tedesca fu la “base logistica” per gli uomini impegnati sul Monte dei Frati prima a costruire le fortificazioni e poi a difenderle. Fin qui, infatti, i tedeschi riuscivano ad arrivare con mezzi a motore; da qui in avanti salivano a piedi o, fin dove possibile, con i muli.
Proseguendo lungo il percorso, il panorama si apre anche sulla dorsale di Monterano, anch’essa all’epoca densamente fortificata. Da notare come i principali punti di fortificazione, fossero – oltre che in punti strategici – tutti (o quasi) anche in “contatto visivo” tra loro.

Va inoltre ricordato che queste zone dell’Alpe della Luna videro prima dell’arrivo dei tedeschi (e in parte anche durante), la presenza di diversi raggruppamenti partigiani; più precisamente quelli della V Brigata Garibaldi “Pesaro” e quelli della XXII Brigata Garibaldi “P. Borri”. Prima ancora che aree di fortificazione della Linea Gotica, questi territori furono dunque teatro di azioni partigiane, di rastrellamenti nazifascisti, di scontri a fuoco ed anche di fucilazioni di partigiani catturati.
Una volta giunti al Monte dei Frati (circa 2 ore di cammino dalla Piazzuola), la segnaletica giallo-blu del Parco della Linea Gotica consente di raggiungere l’ampio sito storico; ci si trova di fronte quasi ad una “cittadella” fortificata, destinata ad ospitare la contraerea tedesca.

Infine: sulla sommità di Monte Maggiore (raggiungibile in circa mezz’ora dal Monte dei Frati, proseguendo sul sentiero di crinale) era posizionato uno dei principali osservatori di tutta l’area; oggi però di tale struttura non vi è praticarne più traccia, mentre alcune “buche” e “piazzole”, resti delle postazioni di servizio di tale osservatorio, sono ancora visibili. Dal Monte dei Frati, il ritorno avviene per lo stesso itinerario dell’andata.

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